Bambini che giocano nella grande piazza davanti alla Basilica di Santa Croce a Firenze

Vivere Santa Croce con la famiglia a Firenze

Piazza Santa Croce è uno degli spazi pubblici più generosi di Firenze: grande, lastricata, con la facciata in marmo bianco e verde della basilica da un lato e i palazzi medievali dall’altro. È una delle poche piazze del centro dove i bambini possono correre senza urtare file di turisti. Il quartiere che vi si sviluppa attorno - botteghe di restauratori, trattorie di quartiere, gallerie d’arte contemporanea - è uno dei più autentici che puoi trovare a pochi minuti dal Duomo.

Vivere Santa Croce: cosa trovi e cosa aspettarti

Il quartiere di Santa Croce si estende a est del centro storico. Non è né il cuore del turismo di massa né un quartiere periferico: è una zona di mezzo, con una bella densità di vita quotidiana. Ci sono negozi alimentari, una farmacia aperta la domenica, un mercato rionale il giovedì mattina in Piazza dei Ciompi, trattorie che fanno pranzo alle dodici spaccate e chiudono la cucina alle due e mezza.

Per le famiglie con bambini piccoli, le strade intorno alla piazza sono gestibili a piedi. Alcune sono pedonali, altre a traffico limitato. I marciapiedi sono stretti nel tessuto medievale, ma Via dei Benci e Via delle Pinzochere hanno più spazio. Con un passeggino ci si muove, ma preparati a qualche salto di cordolo.

I prezzi dei ristoranti di quartiere sono più ragionevoli rispetto alla zona del Duomo: un pranzo in trattoria va dai 14 ai 22 euro a persona. La gelateria Di Neri in Via dei Neri è una delle più frequentate dai fiorentini stessi: segnale affidabile di qualità.

Il quartiere confina con il Lungarno delle Grazie a sud. Passeggiare lungo l’Arno con i bambini nel tardo pomeriggio, mentre i canottieri allenano sulla riva opposta, è uno di quei momenti fiorentini che non si trovano nei depliant.

Entrare nella basilica senza annoiare i bambini

La Basilica di Santa Croce fu costruita dai Frati Minori francescani a partire dal 1294. È la più grande chiesa francescana del mondo: 115 metri di lunghezza, navate alte 38 metri, un’acustica che trasforma il passo in risonanza. La facciata in marmo è del 1863 - relativamente moderna rispetto all’interno gotico.

Per i bambini, il valore della visita non sta nell’architettura ma nei nomi sepolti o commemorati tra quelle pareti. Michelangelo è qui, con un mausoleo progettato da Vasari sul lato destro della navata. Galileo Galilei è sepolto sul lato opposto, con il suo strumento astronomico raffigurato nella lapide. C’è Niccolò Machiavelli, Gioachino Rossini, Lorenzo Ghiberti. E c’è il cenotafio di Dante Alighieri - un monumento commemorativo, perché Dante è sepolto a Ravenna dove morì in esilio, e Firenze costruì questo tributo postumo come atto di contrizione per averlo bandito.

Trasforma la visita in un gioco prima di entrare: quante tombe di personaggi famosi riuscite a trovare in venti minuti? I bambini dai 7 anni in su ci entrano di slancio.

Il Crocifisso di Cimabue, uno dei dipinti più famosi del Medioevo italiano, è conservato nel Museo dell’Opera di Santa Croce accessibile dal chiostro. Fu gravemente danneggiato dall’alluvione del novembre 1966, quando l’Arno esondò e il fango raggiunse i sei metri all’interno della basilica. Il restauro fu uno sforzo internazionale durato anni. Per bambini dai 9-10 anni in su, la storia dell’alluvione e del salvataggio delle opere d’arte è coinvolgente come un racconto d’avventura.

Biglietto ingresso: circa 8 euro per adulto, gratuito under 11. Il biglietto comprende basilica, chiostri e museo.

Verde urbano e spazio per correre

Santa Croce non ha un parco proprio all’interno del quartiere, ma le opzioni nelle vicinanze sono più di una.

La piazza stessa è un punto di partenza: non è un parco, ma è abbastanza grande da consentire ai bambini di muoversi. Spesso il fine settimana ospita mercati, eventi e manifestazioni. È anche il luogo del Calcio Storico Fiorentino, il torneo medievale che si tiene ogni giugno con squadre in costume cinquecentesco che si danno battaglia su un campo di sabbia. Se sei in città a fine giugno, è uno spettacolo da non perdere con i bambini.

Il Giardino delle Rose (Viale Giuseppe Poggi) è a circa quindici minuti a piedi verso il Lungarno. Ha centinaia di varietà di rose, panchine, fontanelle e una vista sulla città che vale da sola la camminata. Ingresso gratuito. Aperto da aprile a ottobre. Non ha un’area giochi, ma il prato è frequentabile.

Il Parco delle Cascine è a venticinque minuti a piedi o dieci minuti in bici. È il parco più grande di Firenze: ha aree giochi strutturate, fontanelle, piste ciclabili, ristoranti e ampi prati alberati. Per una mezza giornata all’aperto con bambini piccoli è la scelta più completa della città.

Il Giardino di Boboli si raggiunge in trenta minuti a piedi oppure prendendo il bus C3. È un parco storico a pagamento, ma con i suoi viali, le fontane e la grotta del Buontalento è perfetto per bambini dai 5 anni in su.

I posti dove mangiare bene senza complicazioni

Gelateria di Neri (Via dei Neri 9-11): aperta tutti i giorni, servita velocemente, gelato di qualità con gusti classici e stagionali. Un cono da due gusti costa circa 3 euro. È il posto dove vanno gli studenti universitari e i residenti del quartiere - buon segnale.

Brac (Via dei Vagellai 18): libreria e ristorante vegetariano insieme. Il menu cambia spesso, è creativo e ha sempre opzioni adatte ai bambini. L’ambiente è informale - scaffali di libri alle pareti, tavoli in legno, luci soffuse. I bambini curiosi trovano da guardare anche mentre aspettano il cibo.

Enoteca Pinchiorri (Via Ghibellina 87): menzioniamola solo per dire che esiste - è uno dei pochi ristoranti stellati Michelin del centro storico. Non è adatta a bambini piccoli, ma per famiglie con ragazzi dai 14-15 anni in su che vogliono un’esperienza gastronomica speciale, un pranzo nel menu degustazione più corto è possibile con prenotazione anticipata.

Pizzerie di quartiere: le strade attorno a Santa Croce hanno diverse pizzerie con tavoli all’aperto, prezzi tra 8 e 13 euro a pizza, apertura dalle 18:30. Cerca in Via dei Benci e Via delle Pinzochere. Non hanno nomi famosi, ma sono frequentate dai fiorentini che abitano il quartiere.

Trattoria Cibrèo (Via dei Macci 122): cucina toscana moderna in un’atmosfera non formale. Porzioni abbondanti, menù stagionale. Prezzi medi 25-35 euro a persona. Per famiglie con bambini dai 6-7 anni in su che accettano di stare seduti tranquillamente.

Dal centro a Santa Croce: tutte le opzioni

A piedi dal Duomo si impiegano dieci minuti: Via dei Calzaiuoli fino a Piazza della Signoria, poi Via dei Benci fino alla piazza. È una camminata piacevole che passa per due dei luoghi più iconici della città.

Dalla Stazione di Santa Maria Novella, dove si trova Charlotte, sono venti minuti a piedi o dieci minuti con il ministradalino C2. Il bus ferma in Via dei Benci, a due passi dalla piazza.

In bici, dal quartiere di San Marco e dal centro nord si scende verso Santa Croce in meno di quindici minuti. Le stazioni di bike sharing più vicine sono in Piazza Ghiberti e sul Lungarno delle Grazie.

Con il passeggino: le strade principali del quartiere sono percorribili. Nelle strade secondarie medievali i ciottoli possono essere irregolari: tieni il passeggino su Via dei Benci e Via dell’Anguillara per il percorso più comodo.

Charlotte: dieci minuti da tutto quello che conta

Che tu voglia visitare Santa Croce la mattina, pranzare in trattoria e poi passeggiare lungo l’Arno nel pomeriggio, Charlotte ti mette nella posizione giusta per farlo senza perder tempo in trasferimenti. Via Guido Monaco 19, cinque minuti dalla Stazione Santa Maria Novella, da dove il bus C2 porta a Santa Croce in dieci minuti scarsi. Le camere sono pensate per le famiglie, c’è spazio per organizzarsi, e la posizione centrale significa meno tempo sui mezzi e più tempo a scoprire Firenze. Tutto quello che serve su Charlotte.