Quartiere Porta Romana a Firenze con la famiglia
Molti turisti passano davanti a Porta Romana senza fermarsi, diretti a piedi verso il Giardino di Boboli. È un errore. La porta medievale merita cinque minuti di sosta: è la più grande e integra delle sette porte storiche di Firenze, e il quartiere attorno a lei è uno di quelli dove la città si vive ancora come la vivono i fiorentini, non come la vediamo nei depliant. Con i bambini, è una delle zone più rilassate del centro.
Il quartiere al di là del centro turistico
Piazza della Calza, dove sorge Porta Romana, è la soglia tra l’Oltrarno più visitato e un quartiere residenziale vero. Palazzi del primo Novecento, supermercati, un mercato rionale, scuole elementari con bambini che rincorrono i palloni dopo l’uscita. Non c’è nulla di scenografico, ed è esattamente questo il suo valore per le famiglie in viaggio.
I prezzi del quartiere riflettono questa normalità: un caffè al bar di Via Romana costa tra 1,10 e 1,30 euro, un cornetto meno di 1,50 euro. I ristoranti della zona hanno menù fissi a pranzo attorno ai 12-15 euro a persona, senza le maggiorazioni che trovi nelle vie del centro. Per le famiglie con bambini, staccarsi per mezza giornata dall’orbita del Duomo e respirare un po’ di quotidianità fiorentina ha un valore proprio.
La Via Romana che parte dalla porta è comoda per i passeggini: larga, asfaltata, con marciapiedi decenti. Non ci sono scalini tra Ponte Vecchio e Porta Romana se usi il percorso principale via Lungarno e poi Via Romana.
Sette secoli di storia spiegati ai bambini
Le mura medievali di Firenze sono il prodotto di tre fasi costruttive. Le prime due risalgono all’epoca romana e al periodo carolingio. La terza cerchia, quella ancora in piedi con Porta Romana al centro, fu eretta tra il 1284 e il 1340: un cantiere durato mezzo secolo durante il quale Firenze era diventata una delle città più ricche d’Europa, con quasi 100.000 abitanti.
Porta Romana fu completata nel 1328. La sua funzione era duplice. Sul piano pratico, controllava il traffico commerciale sulla via che portava verso Roma e oltre - la strada dei mercanti, dei pellegrini e degli ambasciatori. Sul piano simbolico, rappresentava il biglietto da visita della città per chiunque arrivasse da sud: la prima impressione di Firenze era questo arco in pietra serena e laterizio, solido e imponente.
Dentro l’arco, sulla parete interna, si conserva un affresco votivo del Trecento raffigurante la Madonna con il Bambino. Il dipinto è sbiadito e poco illuminato, ma è ancora riconoscibile. Vale la pena indicarlo ai bambini: è lì da quasi settecento anni, e ha visto passare mercanti medievali, soldati, carriaggi, automobili e ora i vostri zaini.
Per spiegarlo ai bambini con parole concrete: le mura erano una recinzione altissima attorno all’intera città, e le porte erano gli unici varchi. Prima di entrare, un doganiere ti chiedeva chi eri e cosa trasportavi. Le merci venivano tassate. Chi non pagava rischiava di vedersi confiscare il carico. Era un sistema di controllo fiscale, non molto diverso da quello di un aeroporto moderno.
L’ingresso al Giardino di Boboli che non conosce nessuno
Il Giardino di Boboli, realizzato a partire dal 1549 per volontà di Eleonora di Toledo e dei Medici, è uno dei giardini rinascimentali più estesi d’Italia. L’ingresso che tutti conoscono è quello da Piazza de’ Pitti, sul lato del palazzo. Ma esiste un secondo accesso, in Via Romana 37, che si apre sulla parte alta e alberata del giardino.
Usare l’ingresso di Porta Romana ha tre vantaggi concreti per le famiglie.
Primo: la fila è quasi sempre molto più corta rispetto all’ingresso principale, specialmente nelle giornate di punta tra aprile e ottobre. Nei weekend estivi, la coda a Piazza de’ Pitti può essere di 20-30 minuti.
Secondo: si entra direttamente nella zona panoramica del giardino, quella con i viali alberati e il Prato del Cavaliere. I bambini trovano più stimolante la parte verde e aperta rispetto alle aree più formali vicino al palazzo.
Terzo: la vista sulla cupola del Brunelleschi dall’alto del giardino vale da sola l’ingresso.
Il biglietto è lo stesso indipendentemente da quale ingresso usi: circa 10 euro per adulto nel 2026, gratuito per i cittadini UE under 18. Il biglietto dà accesso a tutto il complesso di Palazzo Pitti. Le prime domeniche del mese l’ingresso è gratuito per tutti, ma è il giorno più affollato: tienilo a mente quando pianifichi.
Spazi, negozi e servizi per chi viaggia con bambini
Il quartiere di Porta Romana ha tutto quello che serve per una mezza giornata con bambini senza stress. Non devi preoccuparti di trovare l’acqua o un bagno nel momento sbagliato.
Supermercati: ci sono un Conad e un Esselunga raggiungibili a piedi da Piazza della Calza. Prima di entrare al Boboli, è utile comprare acqua, qualche snack e magari un sandwich: il bar interno del giardino (il Kaffeehaus) non è sempre aperto e ha prezzi da museo.
Farmacia: ce n’è una in Via Romana, aperta tutti i giorni in orario continuato.
Giardino delle Rose: a circa dieci minuti a piedi verso il Lungarno, lungo Viale Poggi. È un giardino pensile ad ingresso gratuito con centinaia di varietà di rose. Non ha un’area giochi, ma il prato è accessibile e la vista su Firenze è una delle migliori della città. Aperto da aprile a ottobre.
Giardino dell’Iris: aperto solo alcune settimane in aprile e maggio, coincide con la fioritura. Si trova vicino a Piazzale Michelangelo. Per bambini dai 5 anni in su che tollerano di camminare tra i fiori senza calpestarli è un’esperienza piacevole.
Bar di quartiere: non cercare i bar storici dell’Oltrarno (Piazza Santo Spirito, Via del Serragli) perché sono a venti minuti a piedi. In Via Romana ci sono bar semplici con banco, giornali e cornetti: il posto giusto per la colazione prima di entrare al giardino.
Come raggiungere Porta Romana con bambini al seguito
A piedi da Piazza della Signoria si impiegano circa venticinque minuti: si attraversa il Ponte Vecchio, si percorre la Via Guicciardini e poi Via Romana. È una camminata piacevole per bambini dai cinque anni in su; con un passeggino è fattibile senza gradini.
In autobus: la linea 11 percorre Via Romana con fermate frequenti. La linea C3 collega il centro dell’Oltrarno alla zona di Porta Romana. La fermata più comoda è in Piazza della Calza.
In bici: l’Oltrarno ha diverse stazioni Mobike e Nextbike. Il percorso da Ponte Vecchio a Porta Romana è quasi pianeggiante lungo Via Guicciardini e Via Romana. Facile anche con bambini che pedalano autonomamente.
Con il passeggino: il percorso principale non ha gradini. L’ingresso secondario del Boboli da Via Romana ha un viale ampio, ma alcune salite interne al giardino sono impegnative per le ruote. Valuta di portare un marsupio per i tratti più ripidi.
Charlotte è il punto di partenza per esplorare Firenze con calma
Via Guido Monaco 19 è a cinque minuti dalla Stazione Santa Maria Novella, da dove partono tutte le linee di bus e il tram che portano in Oltrarno. Porta Romana è a circa trenta minuti a piedi da Charlotte passando per il centro, o a venti minuti prendendo il bus. È una mezza giornata che si organizza facilmente: si parte la mattina, si visita il giardino, si pranza in zona, si rientra nel pomeriggio. Senza fretta, senza taxi, senza stress. Questo è il modo in cui le famiglie vivono Firenze partendo da Charlotte.