Gita Arezzo da Firenze con Piazza Grande e affreschi di Piero della Francesca

Cosa vedere ad Arezzo in una giornata

Arezzo dista 80 chilometri da Firenze. In treno dalla Stazione Santa Maria Novella ci vogliono tra i 35 e i 55 minuti a seconda del convoglio. Arrivi in una città che non ha mai cavalcato il turismo di massa come Firenze - che conserva il suo centro medievale con una naturalezza rara, con una vita quotidiana ancora presente nelle strade, nei bar, nei mercati. E ha, in una piccola basilica a cinque minuti dalla stazione, uno dei cicli pittorici più straordinari del Rinascimento italiano.

Come arrivare e come organizzare la giornata

Dal binario alla piazza principale di Arezzo ci sono le scale mobili, poi dieci minuti a piedi in salita. Non serve nessun mezzo. Il centro è interamente percorribile a piedi e i punti principali distano al massimo venti minuti l’uno dall’altro.

Il treno diretto Firenze-Arezzo costa tra i 9 e i 14 euro a tratta per un adulto, a seconda del tipo di convoglio (regionale veloce o Intercity). I bambini under 15 viaggiano spesso a prezzo ridotto o gratuitamente con un adulto pagante - verifica al momento dell’acquisto su trenitalia.com, le condizioni cambiano.

Un programma realistico per una giornata intera con bambini: arrivo in mattinata entro le 9:30, visita a Piazza Grande, Basilica di San Francesco con prenotazione agli affreschi, Cattedrale, Parco del Prato, pranzo nel centro storico, pomeriggio tra le vie medievali del centro alto, rientro a Firenze entro le 18:00.

Con bambini piccoli - sotto i sei anni - togli una tappa e aggiungi una sosta al Parco del Prato per far scorrere un po’ di energia. Arezzo si apprezza meglio se non la si affretta. Tre cose fatte bene valgono più di sei cose viste di corsa.

Piazza Grande: la piazza inclinata di Arezzo

Piazza Grande è la prima cosa che sorprende chi arriva da fuori. La piazza è inclinata: il lato del loggiato del Vasari sta più in basso, il lato della Pieve di Santa Maria sta più in alto. Non è un effetto ottico - la piazza è davvero in pendenza, come un teatro naturale pensato per contenere spettatori e attori allo stesso tempo.

Giorgio Vasari - pittore, architetto e aretino doc, il biografo degli artisti rinascimentali - ha disegnato il loggiato che corre sul lato meridionale. Sotto le arcate ci sono caffè dove bere un espresso tra i migliori della Toscana. Il loggiato è uno dei luoghi più belli dove sedersi e stare senza fare niente di particolare, senza essere una destinazione turistica internazionale di primo livello.

Sul lato opposto c’è la Pieve di Santa Maria, chiesa romanica del XII secolo con una facciata a loggette sovrapposte insolita e bellissima. La torre campanaria sopra - chiamata Torre dei Quaranta Campane per via delle numerose bifore e trifore - è una delle più eleganti della Toscana medievale.

Il primo weekend di ogni mese, sabato e domenica, Piazza Grande ospita uno dei mercati dell’antiquariato più grandi d’Italia per numero di espositori. Con bambini dai sei anni in su, cercare monete antiche, giocattoli d’epoca o oggetti curiosi è un gioco che funziona davvero e che li tiene impegnati per un’ora intera senza che tu debba fare nulla.

Gli affreschi di Piero della Francesca: come prepararsi

La Basilica di San Francesco in Piazza San Francesco custodisce il ciclo sulla “Leggenda della Vera Croce” che Piero della Francesca ha dipinto tra il 1452 e il 1466. Le scene sono distribuite su tre pareti del coro e narrano la storia del legno della croce di Cristo, dalla morte di Adamo alla vittoria dell’imperatore Eraclio contro Cosroe.

La visita è contingentata: massimo 25 persone ogni 30 minuti. La prenotazione è obbligatoria, specialmente in alta stagione e nel primo weekend del mese quando il mercato porta molti visitatori. Si prenota sul sito ufficiale del Comune di Arezzo o sulla pagina dedicata agli affreschi. Il prezzo è di circa 10-12 euro per adulto.

Per portare bambini dai dieci anni in su, vale la pena prepararli prima di entrare. Piero della Francesca usa colori tenui e quasi polverosi, prospettive geometriche precise e figure quasi immobili - lontano dall’idea di pittura drammatica e gestuale che i bambini costruiscono a scuola. Ma se spieghi che è un fumetto a più pannelli su muri diversi, con una storia che include battaglie, regine, elefanti e miracoli, l’attenzione arriva. I colori di Piero, una volta visti, si riconoscono ovunque.

Per bambini sotto i dieci anni, la visita può essere difficile da sostenere - non per il contenuto ma per la staticità dell’esperienza in uno spazio chiuso. In questo caso, una visita veloce per vedere i colori unici di Piero (riconoscibili subito) e poi via a fare altro funziona meglio che restare troppo a lungo.

Il centro storico che vale la passeggiata

La Cattedrale di Arezzo sta in cima al colle, raggiungibile da Piazza Grande in dieci minuti a piedi in salita. La facciata gotica e l’interno sono ricchi di dettagli: le vetrate medievali del Trecento - attribuite ad Adamo da Norimberga e tra le più belle della Toscana - illuminano l’interno in modo straordinario nelle ore mattutine. Ingresso gratuito.

Il Parco del Prato è immediatamente a ridosso della Cattedrale, alle spalle dell’edificio. Prati ampi, alberi, una fortezza medicea, e un’area giochi per bambini. Ingresso gratuito. È il posto ideale per il picnic di metà giornata: porta qualcosa dal mercato coperto di Piazza Sant’Agostino - affettati locali, formaggi aretini, focaccia - e mangia sull’erba con la città sottostante ai piedi.

Le strade del centro medievale alto - Via dei Pileati, Via Cavour, le vie intorno a Piazza Grande - si percorrono con piacere anche senza una meta precisa. I palazzi storici, le botteghe di antiquariato, i vicoli in pietra hanno un’autenticità che Firenze, a causa del turismo massiccio, ha in parte perso. Arezzo è ancora una città vissuta, non solo ammirata.

Il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo in Via di San Lorentino ospita opere d’arte aretina e toscana dal Medioevo al Settecento. Per famiglie con bambini è facoltativo: dipende dall’energia rimasta e dall’interesse. Se la mattina è stata intensa, saltarlo non è una perdita - meglio una passeggiata libera tra le vie.

Dove pranzare ad Arezzo con la famiglia

Trattoria Il Saraceno in Via Mazzini 6 è una delle più frequentate dai locali. La cucina è aretina classica: pici all’aglione (pasta fatta a mano con sugo di aglio e pomodoro), tagliata di manzo, grigliata mista. Ambiente semplice, seggioloni disponibili, prezzi onesti - circa 20-25 euro a persona con acqua e vino.

Osteria dell’Agania in Via Mazzini 10 è una trattoria storica con menu fisso che cambia ogni giorno. Ottima per chi vuole mangiare bene senza perdersi in scelte lunghe. Il prezzo fisso per il pranzo completo si aggira intorno ai 15-18 euro.

Il mercato coperto in Piazza Sant’Agostino è la soluzione migliore se vuoi flessibilità oraria o se i bambini non reggono un pranzo seduto in ristorante. Compri affettati, formaggi, frutta e focaccia, e vai al Parco del Prato. Economico, buono e senza attese.

Arezzo da Firenze: un giorno che vale il viaggio

La gita ad Arezzo funziona meglio nei giorni feriali: meno visitatori, più possibilità di entrare agli affreschi senza lunghe attese, atmosfera più autentica. Il primo weekend del mese, con il mercato dell’antiquariato attivo, è un’eccezione che vale la folla in più.

Charlotte in Via Guido Monaco 19 è a cinque minuti dalla Stazione Santa Maria Novella, il punto di partenza di tutti i treni per Arezzo. Esci dall’alloggio al mattino, prendi il treno, visiti Arezzo, pranza, torni nel pomeriggio. Una giornata piena senza uscire dai ritmi di un soggiorno fiorentino. Per organizzare al meglio la tua base a Firenze, scegli Charlotte.