Gita storica a Certaldo: Boccaccio con la famiglia
Certaldo Alto è uno di quei borghi medievali toscani che sembra uscito da un manuale di storia dell’arte: case tutte in mattoni rossi, strade strette, torri ancora in piedi, pochissimi turisti rispetto a San Gimignano o Siena. È la città di Giovanni Boccaccio, l’autore del Decameron, e dista circa 35 chilometri da Firenze. Per le famiglie con bambini dai 7 anni in su è una gita di mezza giornata che vale il viaggio, soprattutto se il programma del soggiorno include qualcosa di diverso dai grandi musei.
Il borgo di Certaldo e la sua storia
Certaldo è divisa in due parti ben distinte. Certaldo Basso è la parte moderna, con la stazione ferroviaria, i servizi e i parcheggi. Certaldo Alto è il borgo medievale arroccato sulla collina soprastante, raggiungibile a piedi lungo Via Boccaccio - una salita di circa 20 minuti - oppure in funicolare, che parte da Certaldo Basso nei pressi della stazione. La funicolare è aperta ogni giorno e costa circa 1 euro a tratta. Con bambini piccoli è la scelta ovvia.
Una volta in cima, il borgo medievale si rivela nella sua interezza. Le strade sono lastricate, le facciate in mattoni si toccano quasi da un lato all’altro della via, le torri medievali proiettano ombre lunghe al mattino. Non ci sono grandi negozi né code: è un borgo che si vive lentamente. Puoi girarla tutta in un’ora e mezza se cammini senza fretta, oppure passarci un’intera mattinata se i bambini entrano a visitare gli edifici principali.
Il Palazzo Pretorio è il municipio medievale del XIII secolo, con la facciata coperta di stemmi in terracotta colorata e marmo. All’interno ci sono sale affrescate con scene storiche legate alla storia del comune medievale. Il biglietto si aggira sui 5 euro. Per i bambini curiosi di araldica e di castelli, è un posto che funziona bene: gli stemmi sulla facciata sono pittoreschi e invitano a chiedere “chi erano costoro?”.
Chi era Boccaccio: come spiegarlo ai bambini
Giovanni Boccaccio nacque intorno al 1313 - Certaldo e Firenze si contendono l’onore - e visse tra Napoli, Firenze e Certaldo. È famoso soprattutto per il Decameron, una raccolta di 100 novelle scritte tra il 1349 e il 1353 subito dopo la Peste Nera, la pandemia che aveva ucciso un terzo della popolazione europea.
Per bambini dai 12 anni in su, il Decameron può essere avvicinato in versioni semplificate. Ma per i bambini più piccoli - 7-10 anni - funziona meglio un approccio narrativo diretto. Boccaccio non era un nobile né un sacerdote: era il figlio di un banchiere fiorentino che viaggiava, leggeva tutto quello che trovava, e aveva capito una cosa nuova per il suo tempo: che le storie di persone comuni - mercanti, contadini, furbacchioni, innamorati - potevano essere altrettanto belle e importanti delle storie di re e santi.
Un modo semplice per raccontarlo ai bambini: “Era come se oggi qualcuno scrivesse 100 episodi di una serie TV su persone normali, e ogni episodio insegnava qualcosa sulla vita”. Non è una descrizione da manuale, ma è vera e funziona per accendere la curiosità prima di visitare la Casa del Boccaccio.
L’epoca in cui visse aiuta a dare contesto. Il Trecento è il secolo di Dante, degli affreschi di Giotto, delle prime università italiane. L’Italia non era ancora unita: era un mosaico di città-stato con governi, monete e leggi diverse. Boccaccio si muoveva in questo mondo complesso, osservava le persone e le metteva nelle sue storie.
La Casa del Boccaccio e il museo
La Casa del Boccaccio in Certaldo Alto è il museo principale dedicato all’autore. Si trova lungo la via principale del borgo ed è riconoscibile dalla facciata medievale restaurata. Qui Boccaccio trascorse gli ultimi anni della sua vita e qui morì nel 1375.
All’interno sono esposti manoscritti antichi, edizioni storiche del Decameron e di altre opere, documenti legati alla vita e alla fortuna critica dell’autore nei secoli successivi. Non è un museo pensato per i bambini piccoli: le vetrine con i manoscritti richiedono un minimo di interesse per la lettura e per la storia letteraria per essere apprezzate davvero.
Per i ragazzi dai 12 anni che studiano letteratura italiana, la visita alla Casa del Boccaccio è un complemento concreto al programma scolastico: vedere il letto, la stanza di lavoro, gli oggetti dell’epoca crea un’associazione visiva che rimane. Per i bambini più piccoli, vale la pena entrarci brevemente, guardare le stanze medievali e i libri antichi in vetrina, e usare la visita come pretesto per raccontare la storia dell’uomo che ci viveva - poi si esce a esplorare il borgo.
Orari: da aprile a ottobre il museo apre tutti i giorni dalle 10 alle 19. Da novembre a marzo apre nei weekend e nei giorni festivi. Verifica sempre gli orari aggiornati sul sito del Comune di Certaldo prima di partire: i musei di borghi piccoli hanno calendari che cambiano.
Biglietto d’ingresso: circa 5 euro. L’accesso al Palazzo Pretorio è separato, stesso prezzo indicativo. Esiste un biglietto combinato che include entrambi: chiedi alla cassa.
Come arrivare da Firenze e come organizzare la giornata
In treno è il modo più pratico e tranquillo per arrivare a Certaldo con i bambini. Da Santa Maria Novella partono treni regionali sulla linea Firenze-Siena che fermano a Certaldo. Il viaggio dura circa 45-50 minuti. Frequenza: circa ogni ora. Biglietto adulto: circa 6-7 euro a tratta. I bambini under 14 viaggiano a tariffa ridotta. Dalla stazione di Certaldo Basso alla funicolare sono circa 5 minuti a piedi.
In auto la strada è più flessibile. Prendi la superstrada Firenze-Siena (gratuita) e esci a Poggibonsi Nord, poi segui le indicazioni per Certaldo. In tutto circa 35 chilometri, 40-45 minuti. Il parcheggio a Certaldo Basso è gratuito e abbondante vicino alla stazione e alla base della funicolare.
La combinazione della giornata che funziona meglio per le famiglie: mattina a Certaldo Alto - 2-3 ore tra borgo, Palazzo Pretorio e Casa del Boccaccio - pranzo in uno dei pochi ristorantini del borgo o in un bar del paese, e pomeriggio a San Gimignano, che dista appena 12 chilometri. San Gimignano ha le torri medievali (14 ancora in piedi), il Museo della Tortura che affascina morbosamente i bambini dai 10 anni in su, e il gelato al saffron di Gelateria Dondoli in Piazza della Cisterna, che ha vinto campionati mondiali. La combinazione Certaldo-San Gimignano in una giornata è perfetta per chi part da Firenze con l’auto.
Il periodo migliore per la visita è la primavera (aprile-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre), quando il borgo è tranquillo, i colori della campagna toscana sono al meglio e le code sono praticamente inesistenti. D’estate il borgo non è mai iper-affollato come i grandi centri, ma il caldo si sente tra le strade strette.
Se stai pianificando questa gita partendo da Firenze e cerchi un alloggio centrale a due passi dalla stazione, Charlotte in Via Guido Monaco 19 è a 5 minuti a piedi dalla stazione SMN: prendi il treno del mattino, visiti Certaldo e rientri in serata senza complicazioni.